Il cuore di vetro
Ma i tuoi capelli blu dimenticati
al fuoco dei riflessi lungo i vetri rotanti,
la tua immagine fredda dagli occhi nichelati!
ripetuta dai fari sconsolanti!
Si sperde propagato dalle bianche pareti
della sera il tuo sguardo di chimera?
il tuo sguardo incostante riacceso dagli inquieti
chiarori delle spiove d’un’altra primavera:
io ricordo nell’aria l’occhio inerme
della luna e un brio pallido d’ulivi,
urv’iride addolcita dallo sguardo dell’erme
deposta sopra il vento triste per i declivi;
la forma del silenzio e d’una rosa
nel cielo senza occaso,
un viso ch’’evitando di piangere riposa
della sua vita restituita al caso.
Sfigurata ora penetra una lancia
celeste lungo i portici fuggiaschi,
i cavalli di febbre nel baglior dell’arancia
trascorrono scabrosi verso i lenti piovaschi.
al fuoco dei riflessi lungo i vetri rotanti,
la tua immagine fredda dagli occhi nichelati!
ripetuta dai fari sconsolanti!
Si sperde propagato dalle bianche pareti
della sera il tuo sguardo di chimera?
il tuo sguardo incostante riacceso dagli inquieti
chiarori delle spiove d’un’altra primavera:
io ricordo nell’aria l’occhio inerme
della luna e un brio pallido d’ulivi,
urv’iride addolcita dallo sguardo dell’erme
deposta sopra il vento triste per i declivi;
la forma del silenzio e d’una rosa
nel cielo senza occaso,
un viso ch’’evitando di piangere riposa
della sua vita restituita al caso.
Sfigurata ora penetra una lancia
celeste lungo i portici fuggiaschi,
i cavalli di febbre nel baglior dell’arancia
trascorrono scabrosi verso i lenti piovaschi.