ho rivisto il nostro cantante a me piaceva lo stesso i lunedì
mattina come sono
belli i lunedì io gli toglievo il fiato esplodendo le vocali
dal naso completamente
libero di labiali e dittonghi genuini insomma quando non
canta è uno spettacolo
e appena non canta più è una creatura forse soltanto le
gengive più erotiche e minerali

la nostra piccola atmosfera soffre di un accumulo di onde
disritmiche e ci perturba
più del barrito degli elefanti e poi c’è la grande lezione
silenziosa dei gatti dio
com’era bello con la ventosa della gola godere le strisce
d’aria e sputare sul sole
quanto mi piace il muso ottuso dell’amore che respira
muto tra la vegetazione nasale
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