Priapo, io qui compaio ambasciatore
da parte d’una nostra poetessa,
con tutta quella riverenza espressa,
che converrebe ad uno Imperadore.

Ella ti dice, che t’ha sempre in core,
e la mattina quando vede messa,
Dio sa, se per te prega, ch’ella stessa
si maraviglia dond’è tanto amore.

E benché spenda l’intelletto e l’arte
in scriver rime, ed a te facci torto
co ’l farti tanta carestia di carte,

tutto questo riesce in tuo conforto,
e sei costretto a torlo in buona parte,
se piagne il cazzo del marito morto.
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