Ottava sinfonia: la poesia mallarme
Poi fummo
in quadrati di nuvole. Finestre. Varcammo
turchini boschi d’etere, mari d’onde di bragia. Fiori.
Fiori divorammo con bocche profonde fino ai cuori.
Fiori: fiocchi,
fiocchi di cirri: fiori: e penetrammo
in coppe nere di campane canore: ed esplodemmo
alle ruote di rombo in centro agli astri.
Poi fummo
gli esatti, lucidi nel giallo, bulinati a punzone
nel fuoco: fummo i luigi della zecca stellare. Il verso
parve, pei secoli, la scrittura del disco monetario.
Finestre, Fiori, Campane, Grandini
di pietre preziose su tombe di poeti. Organetti
squillanti a giro di ruota d’empireo. Piedi
nudi di principesse e di sante su corollarî di ninfee.
Parole uguali, labirinzie, strane, diverse, oscure. Turbini
Ardore. Musica. Effluvio. Sistema.
Castità, Voluttà. Ragnatele di brividi d’oro capillare
tese dalle pagine di sangue al soffitto d’azzurro sprofondato.
E capitomboli in precipizî di sogni per l’eternità.
in quadrati di nuvole. Finestre. Varcammo
turchini boschi d’etere, mari d’onde di bragia. Fiori.
Fiori divorammo con bocche profonde fino ai cuori.
Fiori: fiocchi,
fiocchi di cirri: fiori: e penetrammo
in coppe nere di campane canore: ed esplodemmo
alle ruote di rombo in centro agli astri.
Poi fummo
gli esatti, lucidi nel giallo, bulinati a punzone
nel fuoco: fummo i luigi della zecca stellare. Il verso
parve, pei secoli, la scrittura del disco monetario.
Finestre, Fiori, Campane, Grandini
di pietre preziose su tombe di poeti. Organetti
squillanti a giro di ruota d’empireo. Piedi
nudi di principesse e di sante su corollarî di ninfee.
Parole uguali, labirinzie, strane, diverse, oscure. Turbini
Ardore. Musica. Effluvio. Sistema.
Castità, Voluttà. Ragnatele di brividi d’oro capillare
tese dalle pagine di sangue al soffitto d’azzurro sprofondato.
E capitomboli in precipizî di sogni per l’eternità.