La nebulosa scoppia,
esce il semibarbaro
vestito a colori di Pasqua
e canta e danza mistico
e nel ballo rapina
alni, betulle, larici:
tutto è fiera e mercato e carrosello
e l’organino s’impasta con l’intonarumori
e piove wodka pura
e s’accendono, alle faville di pipa,
i fuochi d’artifizio
e l’orchestra arde a’ suoi legni:
tutto è girandola d’archi
e le trombe zampillano razzi
alle costellazioni i

e i tamburi petardano
eitam-tam
guancian gli astri in tremendi colpi d’oro.
Tutto ruota a vertigine:
l’idiozia mugika
vomita cacofonie divine,
la notte immalinconisce di lumi
lenti come catene viventi nella steppa.
Pace; è Notturno, o Terra Nera!
Ma la musica romba del cratere rosso
che non si spegnerà.
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