Quegli uccelli
Quegli uccelli potevano essere i rigogoli
e quei vortici di calma sopra le spalliere
muschiose gli sbuffi di canfora e menta
alzavi le orecchie di fiori carezzavi
il vellutello di là dal riparo la strada
roca di vento lo sguardo cercava le effigi
pungenti sentivi l’odore marcio l’estate
caduta supina cominciava a decomporsi
c’era urn’aria di spossata incertezza
alborava un rosso scempio di gallina
e quei vortici di calma sopra le spalliere
muschiose gli sbuffi di canfora e menta
alzavi le orecchie di fiori carezzavi
il vellutello di là dal riparo la strada
roca di vento lo sguardo cercava le effigi
pungenti sentivi l’odore marcio l’estate
caduta supina cominciava a decomporsi
c’era urn’aria di spossata incertezza
alborava un rosso scempio di gallina