O vita di mia vita, quando io penso
O vita di mia vita, quando io penso
sopra alla vostra gran piacevolezza,
nel pensiero mi giugne una dolcezza,
che mi fa stupefatto stare intenso;
e chi nel cor mi pinse tal vaghezza,
ubbligato gli son di render censo.
Per che d’amarvi, donna, io pur sormonto
e pure addoppio a guisa di scacchiere,
per modo quasi far non si può conto.
Deh dunque, poi che Amor così mi fère,
movete vostro cor ad esser pronto
a darmi quella gioia che ho mestiere.
sopra alla vostra gran piacevolezza,
nel pensiero mi giugne una dolcezza,
che mi fa stupefatto stare intenso;
e chi nel cor mi pinse tal vaghezza,
ubbligato gli son di render censo.
Per che d’amarvi, donna, io pur sormonto
e pure addoppio a guisa di scacchiere,
per modo quasi far non si può conto.
Deh dunque, poi che Amor così mi fère,
movete vostro cor ad esser pronto
a darmi quella gioia che ho mestiere.