È tutto così semplice quando anche,
o Signore, pregarti è non volere
se stessi, e le parole è così facile
che colte così presto si corrompano.

° Ma perché si lamenta chi era incerto,

colui che non si stacca dalla dolce
sua nascita, colui che non cammina,
chi non ama o non può continuare
ad amare? Perché, Signore, limiti
1° con l’infinito chi non può volere?
Se io non so pregarti ormai, Signore,
che quando non mi vedo e non mi penso,
ti credo quando pecco,
quando so che mi segui

’
per non lasciarmi troppo solo. È semplice,
come dal letto balzando nel baratro
della vita, perché tutto matura
lontano dalla nostra cecità
ma a portata di mano.

°° Più di così è impossibile tradirti
e con questa letizia che non ha
confine col dolore, ma che esso
lasciò per ricordarsi nel tuo regno.
Sempre oltrepasso il segno
?” per essere sicuro alle mie spalle. 3 dicembre ‘451.
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