Posami questa gamba

[U.] «Posami questa gamba in su la spalla,
e levami dal cazzo anco la mano,
e quando vuoi ch’io spinga forte o piano,
piano o forte col cul sul letto balla.

E s’in cul dalla potta il cazzo falla,
di’ ch’io sia un forfante e un villano,
perch’io conosco dalla vulva l’ano,
come un caval conosce una cavalla.»

[D.] «La man dal cazzo no levarò io,
non io, che non vo far questa pazzia,
e se non vuoi così, vati con Dio.

Che ’l piacer dietro tutto tuo saria,
ma dinanzi il piacer è tuo e mio,
siché, fotti a buon modo, o vanne via.»

[U.] «Io non me n’anderia,
signora cara, da così dolce ciancia,
s’io ben credessi campar il Re di Francia.»
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