Dammi la lingua
[U.] «Dammi la lingua e apponta i piedi al muro,
stringe le coscie e tiemmi stretto stretto,
lasciatev’ir a riverso sul letto,
che d’altro che di fotter non mi curo.»
[D.] «Ahi, traditor, tu hai che cazzo duro!
Oh come su la potta ci confetto!
Un dì tormelo in culo ti prometto,
e di farlo uscir netto t’assicuro.»
[U.] «Io vi ringrazio, cara Lorenzina.
Mi sforzerò servirvi, ma spingete,
spingete come fa la Ciabattina.»
[D.] «Io farò adesso, e voi quando farete?»
[U.] «Adesso, dammi tutta la lenguina,
ch’io moro.» [D.] «E io…»[U.] «E voi cagion ne sete.
Adunque compirete?»
[D.] «Adesso, adesso faccio, signor mio…
adesso ho fatto.»
[U.] «E io… ahimè, o Dio!»
stringe le coscie e tiemmi stretto stretto,
lasciatev’ir a riverso sul letto,
che d’altro che di fotter non mi curo.»
[D.] «Ahi, traditor, tu hai che cazzo duro!
Oh come su la potta ci confetto!
Un dì tormelo in culo ti prometto,
e di farlo uscir netto t’assicuro.»
[U.] «Io vi ringrazio, cara Lorenzina.
Mi sforzerò servirvi, ma spingete,
spingete come fa la Ciabattina.»
[D.] «Io farò adesso, e voi quando farete?»
[U.] «Adesso, dammi tutta la lenguina,
ch’io moro.» [D.] «E io…»[U.] «E voi cagion ne sete.
Adunque compirete?»
[D.] «Adesso, adesso faccio, signor mio…
adesso ho fatto.»
[U.] «E io… ahimè, o Dio!»