Tu non ci fai dormire cuculo disperato
Tutt’intorno le montagne brune
è ricresciuto il tuo colore
Settembre amico delle mie contrade.
Ti sei cacciato in mezzo a noi,
t’hanno sentito accanto le nostre donne
quando naufraghi grilli
dalle ristoppie arse del paese
si sollevano alle porte con un grido.
E c’è verghe di fichi seccati
e i pomidoro verdi sulle volte
e il sacco del grano duro, il mucchio
delle mandorle abbattute.
Tu non ci fai dormire,
cuculo disperato,
ricordo dei cammini a ritroso.
Ridaremo i passi alle trazzere
è ricresciuto il tuo colore
Settembre amico delle mie contrade.
Ti sei cacciato in mezzo a noi,
t’hanno sentito accanto le nostre donne
quando naufraghi grilli
dalle ristoppie arse del paese
si sollevano alle porte con un grido.
E c’è verghe di fichi seccati
e i pomidoro verdi sulle volte
e il sacco del grano duro, il mucchio
delle mandorle abbattute.
Tu non ci fai dormire,
cuculo disperato,
ricordo dei cammini a ritroso.
Ridaremo i passi alle trazzere