Rocco Scotellaro

Rocco Scotellaro

1923–1953 · visse 30 anni IT IT

n. 1923-04-19, Tricarico · m. 1953-12-15, Portici

Alla figlia del trainante

lo non so più viverti accanto
qualcuno mi lega la voce -nel petto
sei la figlia del trainante
che mi toglie il respiro sulla bocca.
Perchè qui sotto di noi nella stalla
i muli si muovono nel sonno
perchè tuo padre sbuffa a noi vicino
e non ancora va alto sul carro
a scacciare le stelle con la frusta.
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Poesie

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Alla figlia del trainante

lo non so più viverti accanto
qualcuno mi lega la voce -nel petto
sei la figlia del trainante
che mi toglie il respiro sulla bocca.
Perchè qui sotto di noi nella stalla
i muli si muovono nel sonno
perchè tuo padre sbuffa a noi vicino
e non ancora va alto sul carro
a scacciare le stelle con la frusta.

È calda così la malva

È rimasto l’odore
della tua carne nel mio letto.
È calda così la malva
che ci teniamo ad essiccare
per i dolori dell’inverno.

È un ritratto tutto piedi

Nella grotta in fondo al vico x
stanno seduti attorno la vecchia morta,
le hanno legate le punte
delle scarpe di suola incerata.
Si vede la faccia lontana sul cuscino
il ventre gonfio di camomilla.
E un ritratto tutto piedi
da questo vano dove si balla.

Per pasqua alla promessa sposa

ll giorno, Isabella, maturerà.
Sentirai le raganelle suonare
il tempo nascosto tra le viole.
E se farai ch’io non sia solo
quando l’aria s’intinge di burrasca
e i gheppi son cacciati nella mischia
e cantano la morte del Signore
solo gli angioli deturpati, allora
con tutta l’ansia che non ti so dire
potremo insieme vivere e morire.

Tu non ci fai dormire cuculo disperato

Tutt’intorno le montagne brune
è ricresciuto il tuo colore
Settembre amico delle mie contrade.
Ti sei cacciato in mezzo a noi,
t’hanno sentito accanto le nostre donne
quando naufraghi grilli
dalle ristoppie arse del paese
si sollevano alle porte con un grido.
E c’è verghe di fichi seccati
e i pomidoro verdi sulle volte
e il sacco del grano duro, il mucchio
delle mandorle abbattute.

Tu non ci fai dormire,
cuculo disperato,
ricordo dei cammini a ritroso.
Ridaremo i passi alle trazzere

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