Assai mi son coverta, amore meo

Assai mi son coverta, amore meo:
oi lassa me, più non posso soffrire;
cotanto forte d’amor son presa eo,
chio non aggio potenza, omè, di dire.

Chio non amo né temo tanto Deo
quanto te, amoroso e dolze sire;
e vo’ ben che tu sacce e penzi ch’eo
condotta son per te presso al morire,

E se con gli occhi piangi o ti lamente,
e’ son quella che non trovo riposo
lo di chio non ti veggio, amor piagente.

E se due giorni o tre mi stesse ASCOso,
io n’anderei piangendo infra la gente,
cherendo te, meo sir disideroso.
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