Da che guerra m’avete incominciata,
paleserò del vostro puttineccio,
de la foia, che tanto v’è montata
che non s’atuteria per pai di lleccio.

Non vi racorda, donna, a la fïata
che noi stemmo a San Sebio in tal gineccio?
E se per moglie v’avesse sposata,
non dubbiate ch’egli era un bel farneccio.

Che foste putta il die che voi nasceste
ed io ne levai saggio ne la stalla:
ché ‘l culo in terra tosto percoteste,

e sed io fosse stato una farfalla,
maraviglia saria, sì mi scoteste:
voi spingate col cul, quando altri balla.
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