Il principio della gerusalemme liberata

Canto l’armi pietose e "I Capitano
che ’l gran sepolcro liberò di Cristo:
molto egli oprò col senno e con la mano;
molto soffrì nel glorioso acquisto:
e invan l’inferno a lui s’oppose e invano
s’armò d’Asia e di Libia il popol misto;
chè il ciel gli diè favore, e sotto i santi
segni ridusse i suoi compagni erranti.
I”
O Musa, tu che di caduchi allori
non circondi la fronte in Elicona,
ima su nel cielo infra i beati cori
hai di stelle immortali aurea corona,
tu spira al petto mio celesti ardori,
tu rischiara il mio canto e tu perdona
se intesso fregi al ver, se adorno in parte
d’altri diletti che de’ tuoi le carte.

pesi

Sai che là corre il mondo ove più versi
di sue dolcezze il lusinghier Parnaso;
e che il vero condito in molli versi,
i più schivi allettando ha persuaso:
così all’egro fanciul porgiamo asperso
di soave licor gli orli del vaso:
succhi amari ingannato intanto ei beve,
e dall’inganno suo vita riceve.
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