Negli anni acerbi tuoi purpurea rosa

Negli anni acerbi tuoi purpurea rosa
Sembravi tu, ch’ai rai tepidi a l’ôra
Non apre ’l sen, ma nel suo verde ancora
Verginella s’asconde e vergognosa;
O più tosto parei, chè mortal cosa
Non s’assomiglia a te, celeste aurora,
Che le campagne imperla e i monti indora,
Lucida in ciel sereno e rugiadosa.
Or la men verde età nulla a te toglie;
Nè te, benchè negletta, in manto adorno
Giovinetta beltà vince o pareggia.
Così più vago è ’l fior poi che le foglie
Spiega odorate, e ’l sol nel mezzo giorno
Via più che nel mattin luce e fiammeggia.
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