Quarta fuga
(a 2 voci)
Sotto l’azzurro soffitto? è una stanza?
meravigliosa a noi viventi il mondo.
A guardarla nei cuori la speranza
e la fede rinasce. Da un profondo
carcere ascolto. Tutto in lei risplende,
nuovo e antico: ogni vita al suo cammino
prosegue lieta, e ad altro più non tende
che ad esser quale ti appare. Il destino
fu cieco e sordo: io dentro una segreta
mi chiusi, dove l’un l’altro tortura
nell’odio e nel disprezzo. E chi ti vieta
d’uscrirne, e qui goder con noi la chiara
luce del giorno? Oh tu, che troppo sai
farti del mondo una bella visione,
hai mai sofferto di te stesso? OH assai,
oh al di là di ogni immaginazione!
Sotto l’azzurro soffitto? è una stanza?
meravigliosa a noi viventi il mondo.
A guardarla nei cuori la speranza
e la fede rinasce. Da un profondo
carcere ascolto. Tutto in lei risplende,
nuovo e antico: ogni vita al suo cammino
prosegue lieta, e ad altro più non tende
che ad esser quale ti appare. Il destino
fu cieco e sordo: io dentro una segreta
mi chiusi, dove l’un l’altro tortura
nell’odio e nel disprezzo. E chi ti vieta
d’uscrirne, e qui goder con noi la chiara
luce del giorno? Oh tu, che troppo sai
farti del mondo una bella visione,
hai mai sofferto di te stesso? OH assai,
oh al di là di ogni immaginazione!