Verrebbe il sonno come l’altre notti,
s’insinua già tra i miei pensieri.
Allora,
come una lavandaia un panno, torce
la nuova angoscia il mio cuore. Vorrei
gridare, ma non posso. La tortura,
che si soffre una volta, soffro muto.

Ahi, quello che ho perduto so io solo.
Condividi

Commenti (0)

Accedi per pubblicare un commento.

Ancora nessun commento. Sia il primo a commentare.