Or mi si para il mio letto davante
Or mi si para il mio letto davante,
ov’in grembo t’accolsi, e ch’ancor l’orme
serba dei corpi in sen l’un l’altro stante.
Per me in lui non si gode e non si dorme,
ma ‘l lagrimar de la notte e del giorno
vien che in fiume di pianto mi trasforme.
Ma pur questo medesimo soggiorno,
che fu de le miei gioie amato nido,
dove sola in tormento e ’n duol soggiorno,
per campo eleggi […]
Di tal modo combatter a me piace,
e d’acerba vendetta al desir mio
questa maniera serve e sodisface.
Benché far del tuo sangue un lago rio
spero senz’alcun dubbio, anzi son certa,
senza una stilla spargerne sol io;
ma, se da te mi sia la pace offerta?
se la via prendi, l’armi poste in terra,
a le risse d’amor del letto aperta?
Debbo continuar teco ancor in guerra,
poi che, chi non perdona altrui richiesto,
con nota di viltà trascorre ed erra?
Quando tu meco pur venissi a questo,
per aventura io non mi partirei
da quel ch’è convenevole ed onesto.
Forse nel letto ancor ti seguirei,
e quivi, teco guerreggiando stesa,
in alcun modo non ti cederei:
per soverchiar la tua sì indegna offesa
ti verrei sopra, e nel contrasto ardita,
scaldandoti ancor tu ne la difesa,
teco morrei d’egual colpo ferita […]
ov’in grembo t’accolsi, e ch’ancor l’orme
serba dei corpi in sen l’un l’altro stante.
Per me in lui non si gode e non si dorme,
ma ‘l lagrimar de la notte e del giorno
vien che in fiume di pianto mi trasforme.
Ma pur questo medesimo soggiorno,
che fu de le miei gioie amato nido,
dove sola in tormento e ’n duol soggiorno,
per campo eleggi […]
Di tal modo combatter a me piace,
e d’acerba vendetta al desir mio
questa maniera serve e sodisface.
Benché far del tuo sangue un lago rio
spero senz’alcun dubbio, anzi son certa,
senza una stilla spargerne sol io;
ma, se da te mi sia la pace offerta?
se la via prendi, l’armi poste in terra,
a le risse d’amor del letto aperta?
Debbo continuar teco ancor in guerra,
poi che, chi non perdona altrui richiesto,
con nota di viltà trascorre ed erra?
Quando tu meco pur venissi a questo,
per aventura io non mi partirei
da quel ch’è convenevole ed onesto.
Forse nel letto ancor ti seguirei,
e quivi, teco guerreggiando stesa,
in alcun modo non ti cederei:
per soverchiar la tua sì indegna offesa
ti verrei sopra, e nel contrasto ardita,
scaldandoti ancor tu ne la difesa,
teco morrei d’egual colpo ferita […]