Per lumina, per limina
e quanto m’’insegnavate.
Tutto è convinto spinto
a dare su un’alba
come di un altro fatto d’alba
tutto è coinvolto precipite a darsi
in filiazioni di napalm d’alba
tutto è roso da un fuoco sottile fragile freddo
—il tepore—
tutto è impuntato in cristallo fratto in fuoco
è covato e incavato a un fuoco
pruriti aurei di seccume
notturne e
tagliole di luna astrali seccumi-ragni
nel sottile del fuoco
foco
nell’esile del fuoco esile
nel frivolo nel freschissimo del fuoco
—il tepore—
mah eh per quanti e quali equilibri
per quale concilio di lumi equilibri
dell’inavvertito equilibri-ragni
rapidità sino alla fine e spazzato via
tutto da spazzare da incelestire in odori e via
in che pause oh no nemmeno effrazioni nemmeno
vado di soglia in soglia-——attraversato risaputo-—
effrangendo e violando—insegnami—
deliberatamente perdutamente
come se effrangessi a lievi e templati
effrangessi a veti a vie a circoli
circoli aree templifiche in boccio
per limina effrangessi per lumina arachnea
certissimo e come in perdita—oh leciti —
—e il tepore—
qui lo scartare il dirimere
e il venire
all’impatto del levissimo col levissimo
del freschissimo con l’altro astrale più sconfinata-
bramata-
tutto è sotto mani quasi sotto quiete
mente
e allora spezzettare e spruzzare spazzare
lievi sottomano e
francamente-mio deliberato
infusivo di mio brillìi egoici scricchiih narcissici
in fortune—luci—lenissima lumina
francamente ieri domani oggi di noi
e quanto minato
noi luminoso di noi
fogliame minuto perduto di noi
lische cartocci spade
scrigni lunari di noi-biade
noi secco ma convalidato incontaminato raccolto
e—nel liberamente perduto-effranto—
e il procedere violando intuendo
e l’esitare violando restando violati
in luna e da luna
da sotto l’ombra delle mani scomparse-qui
da sotto la luce protratta-attesa-là
tu nell’intendere, nell’accecare nel vellicare più amata
eppure inamabile e
in tua letizia aberrante a diamante
eccesso di me-eccesso oh più a-perdita-di
e nulla insufflati di foglie-nulla di luci-nulla
incardinati incentrati
—e il tepore—
coi non fattuali equilibri altitudini incavi
—insegniamoci—
mine di luna in fuga
per lumina per limina
oh più fecondo più verbo più troppo
scarti di luna-noi scaglia in abbaglio sul noi
là nel finalmente nell’ero-uni-ero
nel già esploso nella reticente
e polverio di mine e glossolalìe?
in sviluppo
—divincolarsi—
in snudato e offerto
nel fulgido sparso sagrato di segni di luna
—e l’insegnamento
mutuo di tutto a tutto—
From IL GALATEO IN BOSCO
Tutto è convinto spinto
a dare su un’alba
come di un altro fatto d’alba
tutto è coinvolto precipite a darsi
in filiazioni di napalm d’alba
tutto è roso da un fuoco sottile fragile freddo
—il tepore—
tutto è impuntato in cristallo fratto in fuoco
è covato e incavato a un fuoco
pruriti aurei di seccume
notturne e
tagliole di luna astrali seccumi-ragni
nel sottile del fuoco
foco
nell’esile del fuoco esile
nel frivolo nel freschissimo del fuoco
—il tepore—
mah eh per quanti e quali equilibri
per quale concilio di lumi equilibri
dell’inavvertito equilibri-ragni
rapidità sino alla fine e spazzato via
tutto da spazzare da incelestire in odori e via
in che pause oh no nemmeno effrazioni nemmeno
vado di soglia in soglia-——attraversato risaputo-—
effrangendo e violando—insegnami—
deliberatamente perdutamente
come se effrangessi a lievi e templati
effrangessi a veti a vie a circoli
circoli aree templifiche in boccio
per limina effrangessi per lumina arachnea
certissimo e come in perdita—oh leciti —
—e il tepore—
qui lo scartare il dirimere
e il venire
all’impatto del levissimo col levissimo
del freschissimo con l’altro astrale più sconfinata-
bramata-
tutto è sotto mani quasi sotto quiete
mente
e allora spezzettare e spruzzare spazzare
lievi sottomano e
francamente-mio deliberato
infusivo di mio brillìi egoici scricchiih narcissici
in fortune—luci—lenissima lumina
francamente ieri domani oggi di noi
e quanto minato
noi luminoso di noi
fogliame minuto perduto di noi
lische cartocci spade
scrigni lunari di noi-biade
noi secco ma convalidato incontaminato raccolto
e—nel liberamente perduto-effranto—
e il procedere violando intuendo
e l’esitare violando restando violati
in luna e da luna
da sotto l’ombra delle mani scomparse-qui
da sotto la luce protratta-attesa-là
tu nell’intendere, nell’accecare nel vellicare più amata
eppure inamabile e
in tua letizia aberrante a diamante
eccesso di me-eccesso oh più a-perdita-di
e nulla insufflati di foglie-nulla di luci-nulla
incardinati incentrati
—e il tepore—
coi non fattuali equilibri altitudini incavi
—insegniamoci—
mine di luna in fuga
per lumina per limina
oh più fecondo più verbo più troppo
scarti di luna-noi scaglia in abbaglio sul noi
là nel finalmente nell’ero-uni-ero
nel già esploso nella reticente
e polverio di mine e glossolalìe?
in sviluppo
—divincolarsi—
in snudato e offerto
nel fulgido sparso sagrato di segni di luna
—e l’insegnamento
mutuo di tutto a tutto—
From IL GALATEO IN BOSCO