La signora della neve
Nevicava tanto, una signora voleva tanto bene a un signore.
La neve si posava nella città, il bene della signora si posava
sul signore.
*
Nevicava di giorno e di notte, di giorno e di notte la signora
voleva bene al signore.
La città e il signore, semisommersi, subivano la neve e il bene
immobili, aspettavano la primavera.
Da POESIE DANDO DEL LEI
*
Il mio Dottore è sparito
tra Ponente e Levante
Io mi affaccio e lo cerco e lo chiamo
come un amante.
*
Quando spuntano
i Suoi sorrisi
diventano felici
le mie radici.
*
Millissimi uccellini
Io Le mando!
Ma Lei apra in tempo la finestra
mi raccomando.
*
Caro Dottore
dentro il Suo cuore
c’è una barchetta
mi porti lontano
La prego Dottore
anche solo un’oretta
poi ritorniamo.
*
Lontanissime vacanze
erano incominciate.
In opposti luoghi ubicati
guardavano i bellissimi mari
e le alte montagne
separati.
*
Per il Suo compleanno
le regalo in pacchetto
un mio guarito difetto
da buttare
in fondo al mare
Lei con sapienza mi ha curata
sono la Sua Vivian
quasi risanata.
*
Dalle nostre finestre
vediamo una magnolia vero?
Che sia per entrambi la stessa, fingo
e di guardarne, con Lei accanto, i rami
i nidi il lucido colore
e una mattina di annunciarLe
il primo fiore
*
Sa,
il mio cane è diventato vecchino
finisce a fatica
il giro del giardino.
*
Nell’orto sui rami
i merli si lanciano richiami
La prego anche Lei tra le foglie
sottovoce un po’ mi chiami.
La neve si posava nella città, il bene della signora si posava
sul signore.
*
Nevicava di giorno e di notte, di giorno e di notte la signora
voleva bene al signore.
La città e il signore, semisommersi, subivano la neve e il bene
immobili, aspettavano la primavera.
Da POESIE DANDO DEL LEI
*
Il mio Dottore è sparito
tra Ponente e Levante
Io mi affaccio e lo cerco e lo chiamo
come un amante.
*
Quando spuntano
i Suoi sorrisi
diventano felici
le mie radici.
*
Millissimi uccellini
Io Le mando!
Ma Lei apra in tempo la finestra
mi raccomando.
*
Caro Dottore
dentro il Suo cuore
c’è una barchetta
mi porti lontano
La prego Dottore
anche solo un’oretta
poi ritorniamo.
*
Lontanissime vacanze
erano incominciate.
In opposti luoghi ubicati
guardavano i bellissimi mari
e le alte montagne
separati.
*
Per il Suo compleanno
le regalo in pacchetto
un mio guarito difetto
da buttare
in fondo al mare
Lei con sapienza mi ha curata
sono la Sua Vivian
quasi risanata.
*
Dalle nostre finestre
vediamo una magnolia vero?
Che sia per entrambi la stessa, fingo
e di guardarne, con Lei accanto, i rami
i nidi il lucido colore
e una mattina di annunciarLe
il primo fiore
*
Sa,
il mio cane è diventato vecchino
finisce a fatica
il giro del giardino.
*
Nell’orto sui rami
i merli si lanciano richiami
La prego anche Lei tra le foglie
sottovoce un po’ mi chiami.