Il mondo è puro dispetto
è puro dispetto a se stesso
non è oggi né ieri né domani
è un “mai” stizzoso
stizzito stinto sterpo
che non riesce, ma forse
fuoriesce a irretire
un suo intimo
de-finire
sdefinirsi da sé
da me da ogni una
delle ubique oblique
ubiquità
Il mondo è l’altissimo o il bassissimo
che si fa scritta incisa su una stenta panchina
è il capoverso che spezza
tutto l’esclamare ESCLAMARE
qui dentro qui fuori diffuso —
il falso dire, udire, ardire
trafigge e frigge in ire
di arsi e tesi sconnesse
tutte le tue vecchie scommesse
ma
forse
indizi-tizzi-fumi
di sue convulsioni-stazioni
propone in uno scemo
memo
freddo e freddura che vedilà s’espande
e affiora e figlia
ancora in mille autismi, o se si vuole, trismi.
è puro dispetto a se stesso
non è oggi né ieri né domani
è un “mai” stizzoso
stizzito stinto sterpo
che non riesce, ma forse
fuoriesce a irretire
un suo intimo
de-finire
sdefinirsi da sé
da me da ogni una
delle ubique oblique
ubiquità
Il mondo è l’altissimo o il bassissimo
che si fa scritta incisa su una stenta panchina
è il capoverso che spezza
tutto l’esclamare ESCLAMARE
qui dentro qui fuori diffuso —
il falso dire, udire, ardire
trafigge e frigge in ire
di arsi e tesi sconnesse
tutte le tue vecchie scommesse
ma
forse
indizi-tizzi-fumi
di sue convulsioni-stazioni
propone in uno scemo
memo
freddo e freddura che vedilà s’espande
e affiora e figlia
ancora in mille autismi, o se si vuole, trismi.