Nova danza più fina

Nova danza più fina,
vatten da quello sereno;
da la’ mia parte inchina
lo cavalero più fino,
ch’è fiore gibellina
sovr’ ogn’ altro latino!

E dille chio so’ so prigione
e non pozo, languendo!
Perzò l’adorna so persona
ch’io disio ed attendo,
zoè lo chavaliero d’aunore
in chu’ non este mendo,
merzé vi voglia, el mie signore!
Po’ tuta a voi mi rendo
e no difendo mie servire.
In vostra voglia
e’ fussemi, dolze sire!
È di mie voglia
clio asotiglio di sospiri,
e più che foglia!

E voi ve solazate!
di mie male niente churate!
Per Dio, no soferate,
o dolz’ amor piacente,
ch’io sto gra...tate!
Per vosttr’amor sovente
immantenente mi mandate;
di voi asicurando
cha, se troppo vi tardirete,
amor vostro lepando,
sacciate, ben mi pordirete.
Ma per voi disiando
e stando ne lo letto,
sognomi co voi, misero,
in gran diletto,
sotto a uno ricco pomero,
basciarvi lo petto e ’l vostro viso
e gl’occhi d’oro.

E poi, quando mi sveglio,
non son a quello solazzo!
Di gran doglia asoteglio,
raffreddo come ghiaccio,
molto mi mereveglio,
so che presente pazo,
tutta mi disfaccio, per sognare!
Trovomi inghannata,
ché mi pare
chon vo donneiare
e stare a l’ abrazzata.
Poi, la mattina, isquadro el mare
e veggio la contrada
sempre ’intorno adormentare!
Ma, perché’io sia alleggiata,
a la fiata ch’io danzai,
a la vostra mano
tutt’a voi mi donai,
chavalier sovrano,
e non pensai
ch’ el vostro chor fusse lontano!
Ma posi mano ’n una
come che tenete;
perzò di mie persona,
messer, vi provedete
da po’ che semo ad una
e vo me chanoscete,
non m’ anchudete o’ ma’ seragio
destorta e richiusa,
per tanto grado che mi moraggio!
Ma per voi disiosa,
o lassa me! como faraggio?
tanto son angosciosa!
S’el vostro amor non m’ave staggio,
giamai non so’ gioiosa!

dalle Rime dei Memoriali bolognesi
Condividi

Commenti (0)

Accedi per pubblicare un commento.

Ancora nessun commento. Sia il primo a commentare.