Tanto vogl’io che vi sia manifesto, pur che mia co — Dante Alighieri
Tanto vogl’io che vi sia manifesto,
pur che mia coscienza non mi garra,
che alla Fortuna, come vuoi, son presto. // Non è nuova agli orecchi miei tale arra:
però giri Fortuna la sua rota
come le piace, e il villan la sua marra.