Periferia in aprile

Intorno aiole
dove ragazzo t’affannavi al calcio:
ed or fra cocci
s’apron fiori terrosi al secco fiato
° dei muri a primavera.

Ma nella voce e nello sguardo
hai acqua,

oltre le zolle e le stagioni, in quella
1° che ancor resta alle cime

umida neve:
così correndo in ogni vena
e dici
ancora quella strada remotissima
° ed il vento

leggero sopra enormi
baratri azzurri.

24 aprile 1937.
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