Oggi è sull’anima mia come un velo di polvere
sopra un mobile antico... Quanto m’è dolce e triste
passar solo in un luogo dove altre volte ho visto,
pensoso, a capo chino, la mia ombra confondersi

ad un’ombra femminile!... Io amo, dunque, io amo
ancora le donne che amai e di cui m’annoiai?
Oh, no: il mio cuore è come un albero ed ogni ramo
è un ricordo soave d’un giorno che non fu mai:

il ricordo d’un sogno che mi cullò piangente
o che filò il mio cielo come una stella cadente.
Ore, stagioni, secoli, ditemi voi quant’anni
ho io, dunque, vissuto nei miei ventidu’anni!
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