Come Narcissi, in sua spera mirando
Come Narcissi, in sua spera mirando,
s’inamorao per ombra a la fontana;
veggendo se medesimo pensando,
ferissi il core e la sua mente vana;
gittòvisi entro per l’ombria pigliando,
di quello amor lo prese morte strana:
ed io, la vostra bieltà rimembrando
Vl’ora chio vidi voi, donna sovrana,
inamorato son sì feramente,
che, poi ch’io voglia, non poria partire,
sì m’ha l’amor compreso strettamente;
tormentami lo giorno e fa languire:
com’a Narcissi, parràmi piagente,
veggendo voi, la morte soferire.
s’inamorao per ombra a la fontana;
veggendo se medesimo pensando,
ferissi il core e la sua mente vana;
gittòvisi entro per l’ombria pigliando,
di quello amor lo prese morte strana:
ed io, la vostra bieltà rimembrando
Vl’ora chio vidi voi, donna sovrana,
inamorato son sì feramente,
che, poi ch’io voglia, non poria partire,
sì m’ha l’amor compreso strettamente;
tormentami lo giorno e fa languire:
com’a Narcissi, parràmi piagente,
veggendo voi, la morte soferire.