Volata a specchio
Storni a migliaia
sopra slarghi e incroci,
invano li caccia
uno stride infernale.
Santi di pietra
additano in alto un anfratto,
oltre le antenne un aereo
solca una traccia.
Motori ronfano
fra un semaforo e l’altro,
ressa di facce
ognuno dentro si parla.
Vaga una folla randagia
nel labirinto,
cento le porte
pure manca l’uscita.
uno si porta in cuore
la stanza, il giardino
dove gli accade, un istante,
di starsene fermo,
Uno avanza nel buio,
uno ne torna,
uno ripete il gesto
che chiama o abbandona.
Sempre solo un tumulto
nell’aria stinta.
Forse che esista il regno
in cui ritrovarsi?
In fondo all’imbuto i morti
dicono muti
che il lutto inganna
né si addice alle ombre.
sopra slarghi e incroci,
invano li caccia
uno stride infernale.
Santi di pietra
additano in alto un anfratto,
oltre le antenne un aereo
solca una traccia.
Motori ronfano
fra un semaforo e l’altro,
ressa di facce
ognuno dentro si parla.
Vaga una folla randagia
nel labirinto,
cento le porte
pure manca l’uscita.
uno si porta in cuore
la stanza, il giardino
dove gli accade, un istante,
di starsene fermo,
Uno avanza nel buio,
uno ne torna,
uno ripete il gesto
che chiama o abbandona.
Sempre solo un tumulto
nell’aria stinta.
Forse che esista il regno
in cui ritrovarsi?
In fondo all’imbuto i morti
dicono muti
che il lutto inganna
né si addice alle ombre.