Io non ti chiederò, mio trascurato,
dove consumi il tempo ed a che pensi,
se una dama gentil d’alto casato,
idol di brevi giorni, adori e incensi;

o se in un’orgia, d’una Frine a lato,
de’ cibi tra i vapor tiepidi e densi,
le tue labbra ridenti hai profanato,
di strane voluttà briaco i sensi.

A me basta saper che ovunque sei,
o che affondi ne ‘l fango o sogni il cielo,
il ricordo è con te de’ baci miei.

Che a quel ricordo ti si stringe il core,
ti si distende sovra gli occhi un velo;
per ch’io sono il tuo vero, unico amore.
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