Farò come l’augello

Farò come l’augello
quand’altri lo distene,
che vive ne la spene
la quale ha ne lo core
e no more — sperando di campare.
E aspettando quello,
viveragio con pene,
chio non credo aver bene;
tant’è lo fino amore,
e ’l grande — ardore cl’agio di tornare
a voi, donna, d’amare,
di tutte gioi’ compita,
chl’avete la mia vita
da gioia dipartita — e da alegranza.

E mille anni mi pare
che fu la dipartita;
e parmi la redita
quasi fallita per la disianza.
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