Ch1 vuol veder quantunque può natura
vuol veder quantunque può natura
e il ciel tra noi, venga a mirar costei,
ch’è sola un sol, non pur agli occhi miei
ma al mondo cieco che virtù non cura;
e venga tosto, perchè morte fura
prima i migliori e lascia stat i rei:
questa, aspettata al regno degli dei,
cosa bella mortal, passa e non dura.
Vedrà, s’arriva a tempo, ogni virtute,
ogni bellezza, ogni real costume
giunti in un corpo con mirabil tempre;
allor dirà che mie rime son mute,
l’ingegno offeso dal soverchio lume:
ma, se più tarda, avrà da pianger sempre.
e il ciel tra noi, venga a mirar costei,
ch’è sola un sol, non pur agli occhi miei
ma al mondo cieco che virtù non cura;
e venga tosto, perchè morte fura
prima i migliori e lascia stat i rei:
questa, aspettata al regno degli dei,
cosa bella mortal, passa e non dura.
Vedrà, s’arriva a tempo, ogni virtute,
ogni bellezza, ogni real costume
giunti in un corpo con mirabil tempre;
allor dirà che mie rime son mute,
l’ingegno offeso dal soverchio lume:
ma, se più tarda, avrà da pianger sempre.