PrEn d’un vago pensier che mi desvia

d’un vago pensier che mi desvia
da tutti gli altri e fammi al mondo ir solo,
ad or ad ora a me stesso m’involò,
pur lei cercando che fuggir devria;

e veggiola passar sì dolce e ria
che l’alma trema per levarsi a volo,
tal d’armati pensier conduce stuolo
questa bella d’amor nemica e mia.

Ben, s’io non erro, di pietate un raggio
scorgo fra ’l nubiloso altero ciglio,
che in parte rasserena il cor doglioso:
allor raccolgo l’alma, e poi ch’i’ aggio
di scovrirle il mio mal preso consiglio,
tanto gli ho a dir che incominciar non oso.
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