A l’aire claro ò vista ploggia dare

A l’aite claro ò vista ploggia dare
ed a lo scuro rendere clarore,
e foco arzente ghiaccia diventare,
e fredda neve rendere calore,

e dolze cosa molto amareare,
e l’amareza tornare in dolzore,
e dui guerreri in fina pace stare,
e ’ntra dui amici nascere acerore.

Ed ò vista d’Amor cosa più forte:
ch’era feruto e sanòmi ferendo,
lo foco donde ardea stutò con foco,

la vita che mi de’ fue la mia motte,
lo foco che mi stinse ora ne ’ncendo:
ch’Amor mi trasse e misemi in su’ loco.
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