Me lambico el cervello zorno, e notte
per far Sonetti grassi, e buttirosi,
per divertir le Donne, e i so morosi,
ma mi fazzo i Sonetti, e i altri fotte.

Dei me versi i se val, delle mie botte,
e con queste i se fà più coraggiosi,
e, co le sente versi lussuriosi,
ste Donne le và zò, come marmotte.

Mi, se voi Donne, hò da pagar ruffiani,
e i altri se diverte alle mie spese,
che i me versi ghe serve da mezzani.

Delle Mone, che i fotte in sto paese,
almanco, come che se dà ai Piovani,
la Decima i me dasse, o ’l mio Quartese.
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