Ma quale sole, quale luce, quale
raggio capace di fondere l’avversa
volta nebulosa e atra? Giunge fino
al volto fuggitivo nella lieve
penombra di una stanza un poco
infantile, alla mano che ritenta
la pagina, increspa il segno antico,
ed è la ruga intorno agli occhi miopi
di chi ricerca i corpi della vita
e forse non sono che ombre immaginate,
ma per un attimo Dio le fa esistere
con la sua ironia infinita per quell’uomo.
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