E se tutto, invece, fosse vero:
torri, vele, le case bianche, i promontori
con i colori delle lontananze
diverse, la ragazza seduta, nuda, a contemplare
il quieto viola delle acque:
quale disfatta, allora, irrimediabile;
tutto un errore senza senso, e peggio
che sepolto il talento nella sabbia,
anzi speso da folle per avere
non più che un lieve fruscio di fogli aridi
che come può udirsi, se ora, scossi
i capelli d’aria intorno al capo,
la ragazza si è sommessamente
messa a parlare.
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