Antonio Bruni

Antonio Bruni

1593–1635 · visse 41 anni IT IT

n. 1593-12-15, Manduria · m. 1635-09-23, Roma

Bacia, baciami, o Clori

Bacia, baciami, o Clori,
ma ’l tuo bacio si scocchi
o nel labro o negli occhi;
perché l’anima mia,
che negli occhi e nel labro ognor desia
e baciarti e mirarti
o mirarti o baciarti,
goda pari dolcezza, amante amata,
o mirata o baciata.
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Poesie

3

Bacia, baciami, o Clori

Bacia, baciami, o Clori,
ma ’l tuo bacio si scocchi
o nel labro o negli occhi;
perché l’anima mia,
che negli occhi e nel labro ognor desia
e baciarti e mirarti
o mirarti o baciarti,
goda pari dolcezza, amante amata,
o mirata o baciata.

I baci (1)

Soavissimi baci,
che son nettare ai labri e manna ai cori,
già mi desti, o Licori.
Quinci un bacio vorrei
rapir co’ labri miei,
per dir se sian più dolci e più graditi
i donati o i rapiti.

Perché, mentre mi baci

Perché, mentre mi baci,
donna, mi mordi e vuoi
ch’io provi dolci i baci e i morsi tuoi?
Aggiunsi i morsi ai baci,
perché nel labro impresso il bacio io miri?
Sì, sì, con labri accesi e denti ingordi
bacia, baciami pur, mordimi, mordi,
perché dolcezza egual l’anima sente,
se talor morde il labro e bacia il dente.

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