Arturo Graf

Arturo Graf

n. 1848 IT IT

n. 1848-01-19, Atenas · m. 1913-05-00, Turim

Amor di vergine

Donne che avete maestria d’amore,
datevi pace e non vi disperate:
ha l’amor delle vergini un sapore
che il vostro non ha più, checché facciate.

Un sapor? forse no; ma una fragranza
delicata e sottil che assai mi piace:
donne in cui l’arte la natura avanza,
il vostro più non l’ha, datevi pace.
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Poesie

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Amor di vergine

Donne che avete maestria d’amore,
datevi pace e non vi disperate:
ha l’amor delle vergini un sapore
che il vostro non ha più, checché facciate.

Un sapor? forse no; ma una fragranza
delicata e sottil che assai mi piace:
donne in cui l’arte la natura avanza,
il vostro più non l’ha, datevi pace.

La voce

Dov’è più fitta la trama
Di questa selva remota,
Da lunge, a lungo, un’ignota,
Voce mi chiama, mi chiama.

La voce è tenera e trista,
La voce è chiara e profonda,
Come una voce dell’onda
A un grido umano commista.

Io che a fatica trascino
L’anima stanca ed inferma,
Vengo! rispondo, e per l’erma
Selva cammino, cammino.

Cammino tra scure piante,
Per balzi e ripe, salendo:
Il luogo muto ed orrendo
Pare la selva di Dante.

Crescono l’ombre, e l’arcana
Voce ch’io seguo ed ascolto,
S’affievolisce e nel folto,
Innanzi a me, s’allontana.

E alfine tace. Smarrito,
Seggo sul duro terreno;
Il cor mi palpita in seno
Come un uccello ferito.

Ombra, silenzio! A ponente,
Fra i tronchi immobili, dramma
Cupo di sangue e di fiamma,
Traspare il giorno morente.

Libri

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