Flati-Fiati (come una fiaba)
l’infero come una qualità
o un microbo genera può
in ogni luogo
chi scende non scende vi
si trova:
accade accadendo in sua
maglia
così è lo spazio (i passi
figurati dall’altra stanza
e fuori l’ebetudine bianca
del mare)
Orfeo si lava mento di nero
punta si passa la lama
quando tre raggi fioccanti
fanno il centro disviano
gli occhi: non guarda guardare
lui che di gambe leggero
tremore non sa né ascia
non sa raggiri: appena fischia
Orfeo è ciò che bene-ri-dice
non può cade il fiocco e si spande
dislavera diffonde s’ignota
come l’intralcio dei parchi
le poche foglie tra i passi
e tra i moti
(se canta non Sesamo? smuove
non i congegni: solo smuove
smorendo parti dì vento
flati-fiati)
e all’abbraccio maschio e femmina
se incontra divisi la serpe" sparisce
per monti: per incontrare uomini
strade di tante abboscate affitte’
l’aria traligna soppùra’ occlude
chi-va-avanti è vuoto e corpo
chi torna è pieno e non accade
ma il vuoto presiede il meccanismo
(dal basso e dall’alto: accade)
la telecamera nascosta fa visibile
il senso ingoiato e rimosso
circola nel sangue e volge cancro
lui tocca il fegato e il cuore
tocca il suo sesso fasciato
di nomi
lui sa che il tempo è l’odore
non figura né carambola di sfera
odore tracciato che fuma
e porta l’opera in più
dei fatti: vento che spira nel ferro
e il mobile piega la canna
la serpe insiste ad ogni varco/minuto
interrompe strama terrìbila’ il piano
non c’è ci sono più modi per segnare
il tiro fin quando poco visibile
ma accaduto: parla radiando è aria
per questo è segreto: mima col canto
il segnale che acceso non s’accende
il rintocco caduto e non accade
(come l’intralcio dei parchi
le poche foglie tra i passi
e tra i moti)
o un microbo genera può
in ogni luogo
chi scende non scende vi
si trova:
accade accadendo in sua
maglia
così è lo spazio (i passi
figurati dall’altra stanza
e fuori l’ebetudine bianca
del mare)
Orfeo si lava mento di nero
punta si passa la lama
quando tre raggi fioccanti
fanno il centro disviano
gli occhi: non guarda guardare
lui che di gambe leggero
tremore non sa né ascia
non sa raggiri: appena fischia
Orfeo è ciò che bene-ri-dice
non può cade il fiocco e si spande
dislavera diffonde s’ignota
come l’intralcio dei parchi
le poche foglie tra i passi
e tra i moti
(se canta non Sesamo? smuove
non i congegni: solo smuove
smorendo parti dì vento
flati-fiati)
e all’abbraccio maschio e femmina
se incontra divisi la serpe" sparisce
per monti: per incontrare uomini
strade di tante abboscate affitte’
l’aria traligna soppùra’ occlude
chi-va-avanti è vuoto e corpo
chi torna è pieno e non accade
ma il vuoto presiede il meccanismo
(dal basso e dall’alto: accade)
la telecamera nascosta fa visibile
il senso ingoiato e rimosso
circola nel sangue e volge cancro
lui tocca il fegato e il cuore
tocca il suo sesso fasciato
di nomi
lui sa che il tempo è l’odore
non figura né carambola di sfera
odore tracciato che fuma
e porta l’opera in più
dei fatti: vento che spira nel ferro
e il mobile piega la canna
la serpe insiste ad ogni varco/minuto
interrompe strama terrìbila’ il piano
non c’è ci sono più modi per segnare
il tiro fin quando poco visibile
ma accaduto: parla radiando è aria
per questo è segreto: mima col canto
il segnale che acceso non s’accende
il rintocco caduto e non accade
(come l’intralcio dei parchi
le poche foglie tra i passi
e tra i moti)