Salmace e Ermafrodito
(Madrigali, 1)
Stringimi, vita mia,
mentre ti stringo anch’io, e dolcemente
scherza al mio scherzo, e baciami sovente:
mesci note amorose
fra i dolcissimi baci,
e facciam dolci guerre e dolci paci;
vibrin le lingue ascose
fra le labbra serpendo, e co i sospiri
il tuo cor, il mio cor morendo spiri.
Spiri sì, ma rinasca e vita e morte
dolce il piacer n’apporte,
e acciò resti infinito
sia tu Salmace, ed io sia Ermafrodito.
Stringimi, vita mia,
mentre ti stringo anch’io, e dolcemente
scherza al mio scherzo, e baciami sovente:
mesci note amorose
fra i dolcissimi baci,
e facciam dolci guerre e dolci paci;
vibrin le lingue ascose
fra le labbra serpendo, e co i sospiri
il tuo cor, il mio cor morendo spiri.
Spiri sì, ma rinasca e vita e morte
dolce il piacer n’apporte,
e acciò resti infinito
sia tu Salmace, ed io sia Ermafrodito.