Edoardo Sanguineti

Edoardo Sanguineti

1930–2010 · visse 79 anni IT IT

n. 1930-12-09, Génova · m. 2010-05-18, Génova

ah il mio sonno...

ah il mio sonno; e ah? e involuzione? e ah? e oh? devoluzione?
[(e uh?)
e volizione! e nel tuo aspetto e infinito e generantur!
ex putrefactione; complesse terre; ex superfluitate;
livida Palus
livida nascitur bene strutturata Palus; lividissima (lividissima
[terra)
(lividissima): cuius aqua est livida; (aqua) nascitur! (aqua)
[lividissima!
et omnia corpora oh strutture! corpora o strutture mortuorum
corpora mortua o strutture putrescunt; generantur! amori!
; resolvuntur;
(λ) lividissima λ! lividissima (palus)
particolarissima minima; minima pietra; definizione; sonno;
[universo;
Laszo? una definizione! (ah λ) complesse terre; nascitur!
ah inconfondibile precisabile! ah inconfondibile! minima!
oh iterazione! oh pietra! oh identica identica sempre;
identica oh! alla tua essenza amore identica!
alla tua vita e generazione! e volizione! (corruzione) perché
[essenze
le origini; essenze;
e ah e oh? (terre?)
complesse composte terre (pietre); universali; Palus;
(pietre?) al tuo lividore; amore; al tuo dolore; uguale tu!
una definizione tu! liquore! definizione! di Laszo definizione!
generazione tu! liquore liquore tu! lividissima mater:
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Poesie

10

ah il mio sonno...

ah il mio sonno; e ah? e involuzione? e ah? e oh? devoluzione?
[(e uh?)
e volizione! e nel tuo aspetto e infinito e generantur!
ex putrefactione; complesse terre; ex superfluitate;
livida Palus
livida nascitur bene strutturata Palus; lividissima (lividissima
[terra)
(lividissima): cuius aqua est livida; (aqua) nascitur! (aqua)
[lividissima!
et omnia corpora oh strutture! corpora o strutture mortuorum
corpora mortua o strutture putrescunt; generantur! amori!
; resolvuntur;
(λ) lividissima λ! lividissima (palus)
particolarissima minima; minima pietra; definizione; sonno;
[universo;
Laszo? una definizione! (ah λ) complesse terre; nascitur!
ah inconfondibile precisabile! ah inconfondibile! minima!
oh iterazione! oh pietra! oh identica identica sempre;
identica oh! alla tua essenza amore identica!
alla tua vita e generazione! e volizione! (corruzione) perché
[essenze
le origini; essenze;
e ah e oh? (terre?)
complesse composte terre (pietre); universali; Palus;
(pietre?) al tuo lividore; amore; al tuo dolore; uguale tu!
una definizione tu! liquore! definizione! di Laszo definizione!
generazione tu! liquore liquore tu! lividissima mater:

attraverso Hebecrevon, Lessay, Portbail, St. Sauveur...

attraverso Hebecrevon, Lessay, Portbail, St. Sauveur (sotto la
[pioggia,
sempre); poi Edith disse che non ero gentile (perché non scrivevo,
[come Pierre
per lei, quelques poèmes); (e che non dovevamo partire);
Micheline
ci giudicò molto semplici; e Edith e Micheline, quando io dissi
[che non l’avevo
tradita (mia moglie), vollero crederlo;
(e qui cade opportuno ricordare quel:
“se ti buttassi le braccia al collo ecc.,” che venne poi);
poi si ballò tutti, anche
Micha, nel salottino; attraverso Cerisy, Canisy, Coutances,
[Regnéville; (ma il 12
luglio era chiuso il Louvre, martedì);
e scrisse (sopra un foglio a quadretti):
“pensavo che non posso guardarti in faccia”; e: “mi dispiace
[per te”;
e ancora scrisse (mia moglie): “sto male”;
e poi a Gap (H.A.),
(due giorni più tardi), storditi ancora, quasi inerti: e pensare
[(dissi);
che noi (quasi piangendo, dissi); (e volevo dire, ma quasi mi
[soffocava,
davvero, il pianto; volevo dire: con un amore come questo, noi):
un giorno (noi); (e nella piazza strepitava la banda; e la stanza era
in una strana penombra);
(noi) dobbiamo morire:

beveva, e rideva, e beveva, la giornalista Gisela...

beveva, e rideva, e beveva, la giornalista Gisela: si è divertita
enormemente, alla dotta boutade del mio primogenito: (un “ist
[mir vergällt,”
malizioso):
(seguirono chiarimenti intorno all’etimologia della
[poesia, figlia
della memoria: perché scrive soltanto chi non sa ricordare, per
[non dimenticare):
si è entusiasmata di fronte alle mie lunghe dita, alla salute di
[mia moglie,
alla bellezza sensibile del mio terzogenito: (che ha fatto la sua
[minima epifania
nel pieno di una storia di couvades):
(e il secondogenito è rimasto in secondo piano,
un po’ in ombra, in un atteggiamento terremotato, e dolente):
ma nel rapido addio,
quando io, un Liebling der Schnaken, mi sono travestito come
[un Liebling der Götter,
è scoppiato il suo complimento di commiato: ma con delicatissime
[censure: (per
un ipotetico Liebling der Frauen, in sospensione prematrimoniale);
(e il momento
più felice della mia vita, ho risposto, sono stati tre momenti: e
[ho detto quali):

Erotopaegnia (11)

consistente coda! frigida frusta! oh muscolo! oh pugno!
[penetrante:
hai bevuto abbastanza (tale l’avvertimento); hai sudato (tale
giuoco giocasti, bestia!); (tale, belva!); mordi il tuo fieno!
[la tua paglia
calpesta! e scoprimi, adesso, animale!
(e lo riportavo nella stalla
[silenziosa);
ma mentre procedevamo mesti attraverso la fosca aula magna?
[come nitristi,
mia vanga; come mia piramide, lacrimasti! felice mostro
(dissi); ma quali vipere ci vengono incontro? e gamberi? e
[mosche?
il coccodrillo vedi! lo scorpione vedi! arrestiamoci! oh questo
[vivo giardino!
e oh questi funghi, come odorano! cogliamo questi funghi! belli!
le gli ovoli vedi!
quanto dilatati! fecondi! qui bene crepitano le nostre secche
[croste;
felci fioriscono nelle atroci narici; striscia il muschio magro
sopra il palato luteo, lustro; sei già la scolopendra chiara;
[la sua ghiandola
grinzuta sei; oh squisito grumo, perditi! oh perditi, grumo!
liquida lista! asmatico atomo! oh macchia! oh punto! pungente.

in te dormiva come un fibroma asciutto...

in te dormiva come un fibroma asciutto, come una magra tenia,
[un sogno;
ora pesta la ghiaia, ora scuote la propria ombra; ora stride,
deglutisce, orina, avendo atteso da sempre il gusto
della camomilla, la temperatura della lepre, il rumore della
[grandine,
la forma del tetto, il colore della paglia:
senza rimedio il tempo
si è rivolto verso i suoi giorni; la terra offre immagini confuse;
saprà riconoscere la capra, il contadino, il cannone?
non queste forbici veramente sperava, non questa pera,
quando tremava in quel tuo sacco di membrane opache.

Nell’anno novecento e ottanta

sul principio del mese di novembre,
gabbati i santi, e gabbati anche i morti,
tra le ore diciassette e le diciotto,
questo settimo giorno, che è domenica,
io qui presente sottoscritto, in Como,
dentro i locali della Media Foscolo,
novanta e nove di via Borgo Vico,

pubblicamente dichiaro e certifico
che per sempre rinuncio all’universo:
testimoniate per me, per un’ora,
e per me, per un’ora, per me vigilate:
se oggi chiudo e sbaracco e mollo e stacco,
getto la spugna e faccio il punto e a capo,
sarà perché tengo ragioni buone,
che tutte non le vengo a raccontare:

considerate che siamo in autunno,
e il giorno va, mentre la notte viene:
a sentirmi, nessuno ci guadagna,
se non si cava, che c’è, la morale:
le orecchie vostre date a me, signori,
e soprattutto a me apriteci gli occhi:
se uno si pianta qui la vita e il mondo,
credere è giusto che poco ha da perdere:

poi, ricordate che arriva Martino,
viene l’estate che mi viene e tocca:
standoci in piedi, standomi qui in terra,
piccolo spazio mi sono occupato:
minore spazio, appena traslocato,
mi prenderò, coricato allungato:
uno sta sotto, e uno ci cammina,
anzi ci salta, sopra la cantina:

sono qui a farmi il testamento, apposta,
ma voi, per voi, non vi aspettate niente:
Se il mio privato me lo tratto in piazza,
se sopra i tetti grido le mie voglie,
se ancora vivono i cuori gentili,
è meglio assai, se mi lascino perdere:
fa bene, chi diffida, a diffidare:
e io sto qui per diffidarmi stesso.

Postkarten (49)

Postkarten

per preparare una poesia, si prende “un piccolo fatto vero”
[(possibilmente
fresco di giornata): c’è una ricetta simile in Stendhal, lo so,
[ma infine
ha un suo sapore assai diverso: (e dovrei perderci un’ora almeno,
[adesso,
qui, a cercare le opportune citazioni: e francamente non ne ho
[voglia):
conviene curare
spazio e tempo: una data precisa, un luogo scrupolosamente
[definito, sono gli ingredienti
più desiderabili, nel caso: (item per i personaggi, da designarsi
[rispettando l’anagrafe:
da identificarsi mediante tratti obiettivamente riconoscibili):
ho fatto il nome
di Stendhal: ma, per lo stile, niente codice civile? oggi (e
[niente Napoleone, dunque,
naturalmente): (si può pensare, piuttosto, al Gramsci! dei
[Quaderni, delle Lettere, ma
condito in una salsa un po’ piccante: di quelle che si trovano,
[volendo, là in cucina,
presso il giovane Marx): e avremo una pietanza gustosamente
[commestibile, una specialità
verificabile: (verificabile, dico, nel senso che la parola può
[avere in Brecht, mi pare,
in certi appunti dell Arbeitsjournal): (e quanto all’effetto V,
[che ci vuole, lo si ottiene
con mezzi modestissimi): (come gui, appunto, con un pizzico di
[Artusi e Carnacina):
e
concludo che la poesia consiste, in questa specie di lavoro:
[mettere parole come
in corsivo, e tra virgolette: e sforzarsi di farle memorabili,
[come tante battute argute
e brevi: (che si stampano in testa, così, con un qualche contorno
[di adeguati segnali
socializzati): (come sono gli a capo, le allitterazioni, e,
(poniamo, le solite metafore):
(che vengono a significare, poi, nell’insieme:
attento, o tu che leggi, e manda a
[mente):

Purgatorio de l’Inferno (10, 17)

Purgatorio de l’Inferno

questo è il gatto con gli stivali? questa è la pace di Barcellona
fra Carlo V e Clemente VII? è la locomotiva, è il pesco
fiorito, è il cavalluccio marino: ma se volti il foglio,
[Alessandro,
ci vedi il denaro:
questi sono i satelliti di Giove,! questa è
[l’autostrada
del Sole, è la lavagna quadrettata, è il primo volume dei Poetae
Latini Aevi Carolini sono le scarpe, sono le bugie, è la Scuola
[d’Atene, è il burro,
è una cartolina che mi è arrivata oggi dalla Finlandia, è il
[muscolo massetere,
è il parto: ma se volti il foglio, Alessandro, ci vedi
il denaro:
e questo è il denaro,
e questi sono i generali con le loro mitragliatrici, e sono
li cimiteri
con le loro tombe, e sono le casse di risparmio con le loro
[cassette
di sicurezza e sono i libri di storia con le loro storie:

ma se volti il foglio, Alessandro, non ci vedi niente:

così, qui (a Cerisy ); (così dicevano): abbiamo, noi, un cinese;
(e il cinese ero io, naturalmente);
e sull’autostrada spiegavo, anche
ìl contraccolpo sopra l’operazione letteraria, radicalmente,
[immediato (e
così via); e si diceva dell’opportunismo trionfante, anche (e
[quando dissi, poi,
riformismo? infatti, volevo proprio dire opportunismo, invece);
perché
la posizione cinese (dissi) giustifica ogni speranza (e che non
[sia questione
di élite operaia, insomma, ma della fine della preistoria,
[davvero,
e così via);
e a mia moglie dicevo della quantità di infelicità,
[intanto (della
qualità; e così via);
e volevo dire: giustifica anche noi; e anche i figli;
e volevo dire: giustifica il momento dell’utopia (ma davvero,
[ma per noi, anche,
ma qui, adesso): questo momento (giustifica);
e volevo dire: per
[sempre;
(ma nel night, a Palermo, li ho sentiti davvero, io, che
[dicevano: perché
vivi, tu? e dicevano: come ti giustifichi?
dicevano: ma ti giustifichi, tu?);
ma adesso, vedi: ma adesso, quale stanchezza? e quale (in questa
[nostra
preistoria), quale tranquillità?
ma vedi il fango che ci sta alle spalle,
e il sole in mezzo agli alberi, e i bambini che dormono:
i bambini
che sognano (che parlano, sognando); (ma i bambini, li vedi, così
linquieti);
(dormendo, i bambini); (sognando, adesso):

From WIRRWARR

Reisebilder (31)

durante una conversazione serale, piuttosto squallida (non
[ricordo i particolari,
ormai), e a tratti astrattamente teorica, ho sentito che eravamo
[segnati
da una mortale malattia morale:
è stato quando ho parlato della degra-
[dazione
della quotidianità privata: (e dovevo insistere meglio sopra
[questo nostro
lasciarci andare così, schiacciati tra il patetico e il volgare,
[chiusi
nel deforme dell’esperienza borghese):
non so se esagero: ma c’è
[qualcosa
che non funziona anche nei nostri gesti (guarda come stai seduta,
[per esempio,
in questo momento):
e anche quando ti racconto che il giovane
[Goethe,
a Lipsia? tormentava tutti per sapere che cosa fosse
[quell’Erfahrung che tutti
gli dicevano che gli mancava:
(e come gli rispose un ufficiale in congedo):

ritorna mia luna...

ritorna mia luna in alternative di pienezza e di esiguità
mia luna al bivio e lingua di luna
cronometro sepolto e Sinus Roris e salmodia litania ombra
ferro di cavallo e margherita e mammella malata e nausea
(vedo i miei pesci morire sopra gli scogli delle tue ciglia)
e disavventura e ostacolo passo doppio epidemia chorus e mese
[di aprile
apposizione ventilaa risucchio di inibizione e coda e strumento
mostra di tutto o anche insetto o accostamento di giallo e di nero
dunque foglia in campo
tu pipistrello in pesce luna tu macchia in augmento lunae
(dunque in campo giallo e nero) pennello del sogno talvolta
[luogo comune
vor der Mondbrücke vor den Mondbrüchen
in un orizzonte isterico di paglia maiale impagliato con ali di
[farfalla
crittografia maschera polvere da sparo fegato indemoniato nulla

Libri

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