Purgatorio de l’Inferno (10, 17)

Purgatorio de l’Inferno

questo è il gatto con gli stivali? questa è la pace di Barcellona
fra Carlo V e Clemente VII? è la locomotiva, è il pesco
fiorito, è il cavalluccio marino: ma se volti il foglio,
[Alessandro,
ci vedi il denaro:
questi sono i satelliti di Giove,! questa è
[l’autostrada
del Sole, è la lavagna quadrettata, è il primo volume dei Poetae
Latini Aevi Carolini sono le scarpe, sono le bugie, è la Scuola
[d’Atene, è il burro,
è una cartolina che mi è arrivata oggi dalla Finlandia, è il
[muscolo massetere,
è il parto: ma se volti il foglio, Alessandro, ci vedi
il denaro:
e questo è il denaro,
e questi sono i generali con le loro mitragliatrici, e sono
li cimiteri
con le loro tombe, e sono le casse di risparmio con le loro
[cassette
di sicurezza e sono i libri di storia con le loro storie:

ma se volti il foglio, Alessandro, non ci vedi niente:

così, qui (a Cerisy ); (così dicevano): abbiamo, noi, un cinese;
(e il cinese ero io, naturalmente);
e sull’autostrada spiegavo, anche
ìl contraccolpo sopra l’operazione letteraria, radicalmente,
[immediato (e
così via); e si diceva dell’opportunismo trionfante, anche (e
[quando dissi, poi,
riformismo? infatti, volevo proprio dire opportunismo, invece);
perché
la posizione cinese (dissi) giustifica ogni speranza (e che non
[sia questione
di élite operaia, insomma, ma della fine della preistoria,
[davvero,
e così via);
e a mia moglie dicevo della quantità di infelicità,
[intanto (della
qualità; e così via);
e volevo dire: giustifica anche noi; e anche i figli;
e volevo dire: giustifica il momento dell’utopia (ma davvero,
[ma per noi, anche,
ma qui, adesso): questo momento (giustifica);
e volevo dire: per
[sempre;
(ma nel night, a Palermo, li ho sentiti davvero, io, che
[dicevano: perché
vivi, tu? e dicevano: come ti giustifichi?
dicevano: ma ti giustifichi, tu?);
ma adesso, vedi: ma adesso, quale stanchezza? e quale (in questa
[nostra
preistoria), quale tranquillità?
ma vedi il fango che ci sta alle spalle,
e il sole in mezzo agli alberi, e i bambini che dormono:
i bambini
che sognano (che parlano, sognando); (ma i bambini, li vedi, così
linquieti);
(dormendo, i bambini); (sognando, adesso):

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