Gianni Alfani

Gianni Alfani

n. 1272 IT IT

n. 1272, Florença

Ballatetta dolente

Ballatetta dolente,
va mostrando il mio pianto,
che di dolor mi copre tutto quanto.

Tu te n’andrai in prima a quella gioia
per cui Fiorenza luce ed è pregiata;
e quetamente, che non le sia noia,
la prega che t’ascolti, o sconsolata.
Poi le dirai affannata
come nvha tutto infranto
il triste bando, che m’accolse al canto.

S’ella si volge verso te pietosa
ad ascoltar la pena che tu porti,
traendo guai dolente e vergognosa,
lei pingi come gli occhi miei son morti
per li gran colpi e forti
che ricevetter tanto
dai suoi nel mio partir, ch’or piango in canto.

Poi fa sì cl’entri nella mente a Guido,
perchè egli è sol colui che vede Amore,
e mostragli lo spirto ch’uno strido
mi trae d’angoscia del disfatto core.
E se vedrà il dolore
che il distrugge, io mi vanto
ched ei ne sospirrà di pieta alquanto.
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Poesie

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Ballatetta dolente

Ballatetta dolente,
va mostrando il mio pianto,
che di dolor mi copre tutto quanto.

Tu te n’andrai in prima a quella gioia
per cui Fiorenza luce ed è pregiata;
e quetamente, che non le sia noia,
la prega che t’ascolti, o sconsolata.
Poi le dirai affannata
come nvha tutto infranto
il triste bando, che m’accolse al canto.

S’ella si volge verso te pietosa
ad ascoltar la pena che tu porti,
traendo guai dolente e vergognosa,
lei pingi come gli occhi miei son morti
per li gran colpi e forti
che ricevetter tanto
dai suoi nel mio partir, ch’or piango in canto.

Poi fa sì cl’entri nella mente a Guido,
perchè egli è sol colui che vede Amore,
e mostragli lo spirto ch’uno strido
mi trae d’angoscia del disfatto core.
E se vedrà il dolore
che il distrugge, io mi vanto
ched ei ne sospirrà di pieta alquanto.

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