Goffredo Mameli

Goffredo Mameli

1827–1849 · visse 21 anni IT IT

n. 1827-09-05, Génova · m. 1849-07-06, Roma

Inno

Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta,
dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?!
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte,
Siam pronti alla morte;
L’Italia chiamò
Noi siamo da secoli
calpesti, derisi
perché non siam Popolo
perché siam divisi
raccolgaci un’unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte;
l’Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l’unione e l’amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore;
giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti per Dio,
chi vincer ci può!?
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte;
l’Italia chiamò.
Dall’Alpi a Sicilia
dovunque è Legnano,
ogn’uom di Ferruccio
ha il core, ha la mano,
i bimbi d’Italia
si chiaman Balilla,
il suon d’ogni squilla
i Vespri suonò.
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Poesie

1

Inno

Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta,
dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?!
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte,
Siam pronti alla morte;
L’Italia chiamò
Noi siamo da secoli
calpesti, derisi
perché non siam Popolo
perché siam divisi
raccolgaci un’unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte;
l’Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l’unione e l’amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore;
giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti per Dio,
chi vincer ci può!?
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte;
l’Italia chiamò.
Dall’Alpi a Sicilia
dovunque è Legnano,
ogn’uom di Ferruccio
ha il core, ha la mano,
i bimbi d’Italia
si chiaman Balilla,
il suon d’ogni squilla
i Vespri suonò.

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