Niccolò Tommaseo

Niccolò Tommaseo

1802–1874 · visse 71 anni HR HR

n. 1802-10-09, Šibenik · m. 1874-05-01, Florença

A una foglia

Ma te, de’ cieli nell’alto, sull’ale
recherà grato lo spirito mio;
e, pura idea, di sorriso immortale
sorriderai nel sorriso di Dio.
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Poesie

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A una foglia

Ma te, de’ cieli nell’alto, sull’ale
recherà grato lo spirito mio;
e, pura idea, di sorriso immortale
sorriderai nel sorriso di Dio.

Caronte e le anime

Perché neri son eglino i monti e stanno squallidi?
o il vento li combatte o li batte la pioggia?
Né il vento li combatte né li batte la pioggia;
ma li passa Caronte co’ morti.
Trae i giovani innanzi, i vecchi dietro
e i teneri bambinelli in sulla sella in fila.
Pregano i vecchi, e i giovani supplicano:
« Caronte caro, posa in una terra, posa ad una fresca fonte,
che beano acqua i vecchi e i giovani facciano al disco
e i piccoli bambinelli colgano fiorellini ». —
« Né in paese poso io, né a fresca fonte;
vengon le mamme, per acqua, e conoscono i lor figliuoli,
e conoscono i consorti e non sì dividono più ».

La mia lampada

La piccola mia lampa
non, come sol, risplende,
né. com’incendio, fuma;
non stride e non consuma,
ma con la cima tende
al ciel che me la diè.

Starà su me sepolto
viva; né pioggia o vento,
né in lei le età potranno;
e quei che passeranno
erranti a lume spento
lo accenderan da me.

Le altezze.
RI
i mondi,
altre ampiezze ammirar di firmamenti:
sovra quelle altri cieli ancor più fondi,
dalle cui cime, in ruota immensa ardenti,
veggonsi i soli giù, come nascosa
lucciola in siepe bruna, o ape in rosa.

La sepoltura

Il sole cadeva: e Dimo comanda:
« Ite, figliuoli miei, per acqua; e per un po’ di pane stasera :
E tu, Pasqualuccio, mio nepote, siedi qui presso a ine.
Ecco! l’armi mie vèstiti, e sii capitano.
E voi, figliuoli miei, prendete la mia povera spada:
verdi rami tagliate: stendetemeli ch’io ci posi.
E conducetemi un confessore ch’e’ mi confessi,
ch’i’ gli dica i peccati che ho fatti.
Trent’anni milite, e venti che son clefta :
e ora m’è venuta la morte: e ho a morire.
Fate la mia sepoltura, larga, alta che sia,
ch’î’ stia ritto per combattere, e caricare dal lato;
e dal lato destro lasciate una finestra,
che le rondini vengano, portino la primavera,
e i rusignuoli m’annuncino il dolce maggio ».

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