Dizionario dei termini poetici
Definizioni, esempi ed etimologie dei termini letterari
Sinestesia
Figura retoricaDescrizione di un senso nei termini di un altro — l'incrocio di domini sensoriali nell'immagine poetica.
Dante: «là dove 'l sol tace»; Pascoli: «un urlo nero»; Quasimodo: «odore di fragole rosse».
Soliloquio
GenereDiscorso in cui un personaggio dà voce ai propri pensieri ad alta voce come se fosse solo — forma drammatica dell'«io» lirico.
« To be or not to be » di Amleto — un'estesa meditazione pronunciata davanti a un pubblico implicito (e silenzioso).
Sonetto
Forma poeticaPoesia lirica di 14 versi, di solito in pentametri giambici, caratterizzata da un mutamento strutturale (volta) e uno schema di rime predefinito.
Shakespeare, Sidney, Donne, Milton, Keats, Neruda, Berryman — il sonetto vanta sei secoli di eccelsa tradizione.
Sonetto elisabettiano
Forma poeticaSonetto di 14 versi strutturato in tre quartine ABAB e un distico finale a rima baciata (ABAB CDCD EFEF GG).
Sonetto 18: « Shall I compare thee to a summer's day? / Thou art more lovely and more temperate… »
Sonetto petrarchesco
Forma poeticaSonetto di 14 versi diviso in un'ottava (ABBAABBA) che presenta una situazione e una sestina (CDECDE o varianti) che la risolve.
Astrophil and Stella di Sidney; i sonetti di Milton sulla propria cecità e sul massacro in Piemonte.
Spondeo
Metro e ritmoPiede metrico di due sillabe con pari accento (— —), usato per rallentare il ritmo del verso e conferirgli peso o solennità.
« Heartbreak », « moonrise », « cold steel » — due sillabe forti; anche « dead stop », « bright stars ».
Sprung rhythm
Metro e ritmoSistema di Gerard Manley Hopkins in cui ogni piede inizia con una sillaba tonica seguita da un numero qualsiasi di sillabe atone.
« The world is charged with the grandeur of God. / It will flame out, like shining from shook foil. » (Hopkins)
Strofa di ballata
StrutturaQuartina con rima ABCB, che alterna tetrametri e trimetri giambici, unità metrica classica della ballata popolare.
« There lived a wife at Usher's Well, / And a wealthy wife was she... » — classica strofa di ballata.
Strofa eroica
StrutturaQuartina in pentametro giambico a rime alternate ABAB, nota anche come strofa elegiaca o quartina eroica.
La "Elegy" di Gray impiega questa strofa in tutte le sue 32 quartine.
Strofa spenseriana
Forma poeticaStrofa di nove versi a rima ABABBCBCC, il cui verso finale è un alessandrino (esametro giambico), inventata da Edmund Spenser.
La regina delle fate di Spenser (1590); « The Eve of St. Agnes » di Keats; « Adonais » di Shelley; Childe Harold di Byron.
Strofe
StrutturaNel coro greco e nell'ode pindarica, la prima delle tre strofe (strofe, antistrofe, epodo) danzate dal coro.
Il coro dell'Antigone di Sofocle alterna strofe e antistrofe, metricamente identiche tra loro.
Sublime
Tecnica poeticaQualità estetica che suscita sgomento, meraviglia e una sensazione di potenza o immensità che trascende il semplice bello.
Shelley di fronte al Monte Bianco; il valico del Sempione nel Prelude di Wordsworth; le tempeste dipinte da Turner.
Surrealismo
Movimento letterarioMovimento artistico e letterario che esplora l'immaginario inconscio, la logica onirica e la giustapposizione irrazionale per liberare l'immaginazione.
Il Manifesto del surrealismo di André Breton (1924); la poesia di Paul Éluard, Federico García Lorca e Philip Lamantia.
Tanka
Forma poeticaLirica giapponese di 31 sillabe in cinque versi (5-7-5-7-7) — la forma dominante della poesia di corte giapponese per oltre un millennio.
Lady Ise (c.877–940): «Anche nella nebbia del mattino / il sentiero tra i campi di montagna / mi rimane oscuro...»
Tema
Tecnica poeticaL'idea centrale, la preoccupazione morale o l'intuizione che un poema esplora — distinta dal suo soggetto letterale o dalla trama.
Una poesia su una tempesta può trattare temi di impotenza umana, indifferenza della natura, il sublime o la mortalità.
Tenore e veicolo
Tecnica poeticaTermini di I.A. Richards per i componenti di una metafora: il tenore è il soggetto, il veicolo è l'immagine applicata ad esso.
In «il mio amore è una rosa»: amore = tenore (ciò di cui si parla); rosa = veicolo (l'immagine che lo illumina).
Terzina
StrutturaUnità o strofa di tre versi, rimati o non rimati, che forma un'unità metrica e spesso semantica completa.
Strofe di tre versi nella terza rima (ABA); la terzina (AAA) all'interno di un sonetto shakespeariano.
Terzina dantesca
Forma poeticaCatena continua di terzine incatenate con schema di rime ABA BCB CDC, in cui ogni rima centrale apre una nuova terzina.
La Divina Commedia di Dante (1308–20); l'«Ode al vento dell'Ovest» di Shelley (1820).
Tetrametro
Metro e ritmoVerso di quattro piedi metrici — una lunghezza comune in ballate, inni e lirica leggera.
In Memoriam di Tennyson (1850): «Ring out, wild bells, to the wild sky» — quattro piedi giambici.
Tono
Tecnica poeticaL'atteggiamento del poeta verso il soggetto e il lettore, trasmesso attraverso dizione, immagini, sintassi e scelte formali.
Il tono di Hardy in «The Darkling Thrush» è cupo ma speranzoso; quello di Marvell in «To His Coy Mistress» è arguto e seducente.
Treno
Forma poeticaCanto formale o poesia di lamento per i morti, originariamente corale, di respiro più ampio rispetto a un canto funebre.
Il «Treno» di Emerson (1844) lamenta la morte del figlio Waldo; In Memoriam di Tennyson è talvolta definito un treno.
Trimetro
Metro e ritmoVerso di tre piedi metrici — comune nella lirica leggera, nella strofa dell'ode e nel canto.
«Come live with me and be my love» — tre giambi; la strofa saffica di Orazio usa un trimetro finale (adonico).
Trioletto
Forma poeticaComponimento di otto versi con solo due rime e due ritornelli, rimato ABaAabAB (le maiuscole indicano i versi ripetuti).
Thomas Hardy scrisse trioletti: «How great my grief, my joys how few, / Since first it was my fate to know thee.»
Trocheo
Metro e ritmoPiede metrico composto da una sillaba accentata seguita da una non accentata (— u) — l'inverso del giambo.
Blake: «TIger, TIger, BURNing BRIGHT, / IN the FORests OF the NIGHT» — tetrametro trocaico sostenuto.
Troncamento
Metro e ritmoOmissione di una o più sillabe dalla fine prevista di un verso metrico — sinonimo di catalessi.
Un verso in tetrametro trocaico che termina con 7 sillabe (invece di 8) è troncato: l'ultima sillaba atona viene tagliata.
Tropo
Figura retoricaQualsiasi figura retorica in cui le parole sono usate in senso non letterale — categoria che comprende metafora, ironia, metonimia e sineddoche.
Metafora, metonimia, sineddoche e ironia sono i quattro tropi principali del linguaggio figurato secondo Jakobson.
Ubi sunt
Tecnica poeticaTema latino («dove sono...?») che lamenta il passaggio di persone, piaceri o epoche che un tempo esistevano e ora non più.
François Villon: «Mais où sont les neiges d'antan?» (Ballade des dames du temps jadis)
Uscita piana
Metro e ritmoVerso che termina con una sillaba non accentata, creando una chiusa più morbida rispetto all'uscita tronca.
"To be, or not to be, that IS the QUES-tion" — l'undicesima sillaba -tion è atona (finale piano del verso).
Uscita tronca
Metro e ritmoVerso che termina con una sillaba accentata (parola tronca), producendo una chiusura decisa e definitiva.
« Shall I comPARE thee to a SUM-mer's DAY? » — la sillaba finale « DAY » è pienamente accentata.
Verosimiglianza
Tecnica poeticaLa qualità di sembrare vero o vitale — l'apparenza convincente della realtà all'interno di un'opera letteraria.
Il monologo drammatico raggiunge la verosimiglianza costruendo una voce narrante plausibile e psicologicamente coerente.
Verso accentuativo
Metro e ritmoPoesia misurata dal numero di sillabe toniche per verso, indipendentemente da quante sillabe atone le circondino.
Beowulf: ogni emistichio reca quattro accenti, a prescindere dal numero totale di sillabe.
Verso autoconcluso
StrutturaVerso che si chiude con una pausa grammaticale o un senso compiuto, spesso segnalato dalla punteggiatura.
'Sempre caro mi fu quest'ermo colle' (Leopardi) — ogni verso ha una sua stasi e autonomia sensibile.
Verso libero
Forma poeticaPoesia che abbandona metro fisso e rima, affidandosi a ritmo, immagini, sintassi e a capo per strutturarsi.
Whitman, "Song of Myself" (1855): "I celebrate myself, and sing myself, / And what I assume you shall assume."
Verso sciolto
Forma poeticaPentametro giambico non rimato, metro principale del teatro, dell'epica e della poesia meditativa inglese (equivalente per funzione all'endecasillabo sciolto).
Shakespeare: « To be, or not to be, that is the question: / Whether 'tis nobler in the mind to suffer... »
Villanella
Forma poeticaComponimento di 19 versi formato da cinque terzine e una quartina finale, con due sole rime e due versi ripetuti come ritornelli alternati.
Dylan Thomas: 'Do Not Go Gentle into That Good Night' (1951) — 'Rage, rage against the dying of the light.'
Voce lirica
Tecnica poeticaLa personalità, il tono e la dizione distintivi del locutore di una poesia — la qualità caratteristica che rende un poeta riconoscibile.
La voce della Dickinson: compressa, simile a un inno; quella di Whitman: espansiva, profetica, ricca di cataloghi.
Volta
StrutturaLa svolta o il mutamento di argomento, emozione o prospettiva in un sonetto, tipicamente tra l'ottava e la sestina o prima del distico finale.
Keats, 'When I Have Fears': la volta passa dal timore della perdita allo stoico 'then on the shore / Of the wide world I stand alone.'
Zeugma
Figura retoricaUn singolo verbo o aggettivo che regge o modifica due o più sostantivi in modi grammaticalmente o semanticamente incongrui.
Pope: 'She sometimes counsel takes, and sometimes tea' — 'takes' regge absurdamente sia 'counsel' che 'tea'.