Poesie di questo tema
Relazioni tossiche
Elio Pecora
Da Sedici poesie d’amore
Sei stato troppo a lungo la mia debolezza,
la mia incapacità di bastarmi,
la mia estraneità alla mia casa, al mio letto,
che per starvi bisognava vi stessi tu.
Ora le tue parole mi sembrano balbettii,
i tuoi passi strascichi insopportabili,
ansimi 1 tuoi respiri.
La casa, sterminata e triste
quando per poco eri assente,
si riduce a un buco se tu non ne parti.
la mia incapacità di bastarmi,
la mia estraneità alla mia casa, al mio letto,
che per starvi bisognava vi stessi tu.
Ora le tue parole mi sembrano balbettii,
i tuoi passi strascichi insopportabili,
ansimi 1 tuoi respiri.
La casa, sterminata e triste
quando per poco eri assente,
si riduce a un buco se tu non ne parti.
Guittone d'Arezzo
Villana donna, non mi ti disdire
Villana donna, non mi ti disdire,
volendomi sprovar fin amadore:
ch’eo fin non son, ver s’ho talento dire,
néd essere vorrea, tant’hai ladore.
Ca, per averti a tutto meo desire,
eo non t’amara un giorno per amore,
ma chesta t’ho volendoti covrire,
ché più volere terriami disnore.
Ché tu se’ laida ’n semblanti e villana,
e croia ’n dir e ’n far tutta stagione,
e se’ leggiadra ed altizzosa e strana,
ché ’n te noiosa noia è per ragione,
donna laida, che leggiadra se’ e vana
e croia, che d’alter’ oppinione.
volendomi sprovar fin amadore:
ch’eo fin non son, ver s’ho talento dire,
néd essere vorrea, tant’hai ladore.
Ca, per averti a tutto meo desire,
eo non t’amara un giorno per amore,
ma chesta t’ho volendoti covrire,
ché più volere terriami disnore.
Ché tu se’ laida ’n semblanti e villana,
e croia ’n dir e ’n far tutta stagione,
e se’ leggiadra ed altizzosa e strana,
ché ’n te noiosa noia è per ragione,
donna laida, che leggiadra se’ e vana
e croia, che d’alter’ oppinione.