Niente sarà mai vero

Niente sarà mai vero come è
vero questo venticinque novembre
millenovecentonovantatre
con il suo tranquillo traffico d’ombre

per corsie e sale e camerate ingombre
di vuoto e il fiume dei ricordi che
rompe gli argini in silenzio. È in novembre,
lo so, vuoi che non lo sappia, per te
che si semina dolore, il più forte,
il più contro la vita — ma se viene
solo ora al suo compimento di morte

e di lì a un’altra nascita conviene
far festa qui, bruciare qui le scorte
di incenso e febbre al turno delle pene.
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