Tanto difficile da immaginare
davvero, il Paradiso? Ma se basta
chiudere gli occhi per vederlo, sta
lì dietro, dietro le palpebre, pare

che aspetti noi, noi e nessun altro, festa
mattutina, gloria crepuscolare
sulla città invulnerata, sul mare
di prima della diaspora — e si desta

allora, non la senti? una lontana
voce, lontana e più vicina come
se non l’orecchio che vibrasse ma

un altro labirinto, una membrana
segreta, tesa nel buio a metà
fra il niente e il cuore, fra 1] silenzio e il nome...
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