I piaceri, chi può dirli più vani
della vita stessa, del dolore?
I piaceri, i frutti sui rami
dei peschi dei fichi
la zuppa detta harina, che
si mangia con i datteri,
i profumi di incenso e di sandalo
il mantello di lana del Kashmir
i sapori dei pesci di mare
e di lago, i colori del vino
porpora, oro, bordeaux,
le carezze del mattino
e della notte, i baci, chi può
dirli vani?
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